La nostra storia
La Vita al Centro è un’associazione culturale di educatori e genitori nata nel 2009 che gestisce attività culturali su temi pedagogico – educativi in collaborazione con il Comune di Torino.
Insegnanti e genitori si sono uniti in quanto credono in un modello pedagogico alternativo e promuovono delle iniziative di natura culturale e intellettuale. Tra queste nascono il micro-nido (dai 13 mesi ai 3 anni) e il giardino d’infanzia (dai 3 ai 5 anni) per i figli degli associati.
La scuola elementare (dai 6 ai 10 anni) nasce nel 2012 dal desiderio delle famiglie che frequentavano il nostro giardino d’infanzia di poter continuare un percorso educativo coerente con l’approccio affettivo, esperienziale e cooperativo che caratterizza la nostra pedagogia.
Ci ispiriamo a diverse pedagogie: steineriana, montessoriana, di Freinet, del Movimento di Cooperazione Educativa e dell’Outdoor Education.
La realtà è cresciuta e nel 2015 viene inaugurata la scuola media (dagli 11 ai 13 anni).
La nostra comunità spazia da educatori a consulenti professionisti in materie psicologiche e umanistico-scientifiche, pedagogisti, operatori del servizio civile, tirocinanti e volontari, tutti uniti per motivazione, esperienza e volontà di portare avanti un progetto comune di educazione alternativa.
Approccio pedagogico
La felicità
Non è solo un fine ma anche un mezzo affinché le bambine e i bambini possano esprimersi liberamente e sviluppare le proprie capacità e la fiducia in se stessi. La felicità è vera solo se condivisa.
L’affettività e la curiosità
L’affettività è il terreno su cui far fiorire la curiosità come motore per l’esplorazione del mondo.
Apprendere dall’esperienza
I nostri bambini e le nostre bambine imparano con il corpo e tutti i sensi e non solo con la mente, insieme e non da soli, sperimentando la cooperazione, imparando a chiedere aiuto. Ciò che è vissuto rimane in profondità e non occorrono ripetizioni vuote.
Collaborare
Il nostro metodo si ispira alla maieutica per una didattica collaborativa, innescando un apprendimento attivo, ragionando e dialogando insieme.
Imparare nella natura e dalla natura
Ci sono molti luoghi dove svolgiamo le nostre attività: in riva al nostro ruscello, tra i tavoli delle nostre aule, sotto gli alberi del nostro bosco.
Poter sbagliare
Accompagnare le bambine e i bambini nella ricerca di possibili soluzioni significa contemplare l’errore come parte integrante e necessaria del percorso.
La creatività
La creatività dei nostri bambini e delle nostre bambine è stimolata dall’espressione di sé, dal contatto con il gruppo, dalla contaminazione delle idee, dal movimento, dal riconoscimento dei limiti della realtà.
Il pensiero critico
Creare connessioni inaspettate, accogliere i cambiamenti, integrare i pensieri dei compagni, di altre culture, sospendere il giudizio, sono alcuni degli elementi che aiutano le nostre bambine e i nostri bambini a sviluppare un pensiero critico.
Il nutrimento
Curiamo il nutrimento della mente come quello del corpo. Proponiamo alle bambine ed ai bambini pranzi e merende vegetariani, biologici, a Km 0, preparati tutti i giorni nella nostra cucina interna.
Ritmo della giornata
A scuola il ritmo è fondamentale e si configura come metodo non solo per un apprendimento sano ma anche per una vita sana. Il ritmo si ripete, è prevedibile, dà sicurezza ma esso non deve irrigidire, al contrario esso è il contenitore entro il quale si possono sperimentare la libertà e l’autonomia senza che esse generino caos.
Il ritmo comincia al mattino, quando tutti entrano a scuola e ci si riunisce nel cerchio di condivisione. Il cerchio è la struttura, nella struttura si muove il ritmo, ovvero l’ascoltare e il raccontare. Durante il cerchio ogni bambino può prendere la parola a turno mentre gli altri ascoltano. Questo è il momento, scandito dal suono della campana tibetana, in cui il gruppo condivide gioie o esperienze dolorose, in cui si può proporre, organizzare, ricordare, cantare e diventa un contenitore affettivo che cementa l’identità e il gruppo.
Il ritmo prosegue scandendo la mattinata in due periodi di lavoro didattico intervallati da un lungo momento all’aperto di gioco libero. Questa struttura consente un ritmo disteso e lento, non frammentato, in cui si alternano fasi di concentrazione e di gioco, assicurando al bambino la possibilità di muoversi in libertà e il diritto di lavorare con calma, soffermandosi e andando in profondità.
La lezione stessa ha un ritmo che vede l’alternarsi di momenti di movimento e rielaborazione cognitiva: si comincia con uno stimolo che può essere un’esperienza, una domanda o una narrazione, segue una parte in cui ognuno condivide con gli altri le proprie idee e ragionamenti e infine si procede al lavoro di sintesi scritta.
Il ritmo, specialmente nelle prime classi, passa anche attraverso giochi di battiti di mani, le conte e canzoni che favoriscono la comprensione della logica matematica, aiutano la concentrazione, la lateralizzazione e la memoria. Il ritmo una volta integrato si muove da solo dando sicurezza ed autonomia ai bambini.
Infine il pranzo, che conclude le attività del mattino, e che in sé abita altri piccoli ritmi: apparecchiare, servire, ascoltare la lettura ad alta voce, sparecchiare e lavarsi i denti.
Anche le attività dell’anno, scandite da feste e ritualità, creano un ritmo che si ripete rassicurante, favorendo il costruirsi della comunità intorno a gesti abitati da senso, come per esempio la Festa delle Lanterne, per celebrare l’avvicinarsi dell’inverno e il riposo della luce o il Cerchio dei passaggi perché la comunità possa essere testimone del percorso di crescita di tutti i bambini e ragazzi.
Mensa biologica
I pranzi e le merende che offriamo ai bambini sono preparati da VIA BALTEA che assolve alle normative H.C.C.P, A.S.L e seguono la stagionalità degli alimenti (biologici e a chilometro zero).
Il nostro menù è vegetariano e prevede adattamenti per intolleranze o allergie. Tra i nostri principali fornitori: Terra Terra e Panacea che quotidianamente ci forniscono i loro prodotti per le merende.
Il momento del pasto è un’occasione molto importante per condividere il cibo, per godere della compagnia di grandi e piccoli.
Alla materna, anche chi frequenta metà giornata partecipa al pranzo perchè crediamo che sia un momento educativo e di convivialità per tutti: i piccoli imparano a mangiare da soli, ad utilizzare le posate, a scoprire nuovi gusti e persino a cucinare alcune pietanze tutti insieme.
Alla scuola elementare, il momento di inizio del pasto è scandito da una canzoncina di buon appetito. Ciscuno ha poi un compito: a turno si può essere apparecchiatori, camerieri, acquaioli o guardiani dell’armonia. È anche un ottimo momento per leggere ad alta voce i romanzi del cuore o per ascoltare musica insieme.
Alla scuola media, si mangia tutti insieme per facilitare la creazione del gruppo e le relazioni tra ragazzi.



