La nostra storia

La Vita al Centro è un progetto educativo nato a Torino nel 2009 a sostegno dell’istruzione parentale.

Accompagniamo bambine, bambini, ragazze e ragazzi dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, costruendo contesti di apprendimento in cui la relazione, l’esperienza diretta e l’educazione affettiva hanno un ruolo centrale.

Crediamo in un’educazione che aiuti ciascuno a conoscersi e a costruire fiducia nel proprio modo di imparare. Lontano dalla rincorsa alla prestazione, l’apprendimento può andare più in profondità: bambini e bambine e ragazzi e ragazze si mettono in gioco con maggiore autenticità e scoprono che pensare, fare, collaborare e affrontare le difficoltà sono parti dello stesso percorso.

Per noi imparare significa stare dentro un’esperienza con tutto ciò che comporta: il tempo delle domande, il confronto con gli altri, l’errore che apre nuove possibilità, la soddisfazione di vedere un’idea prendere forma. Ogni proposta diventa così occasione per acquisire strumenti che restano, utili nello studio, nelle relazioni e nei diversi contesti della vita.

Approccio pedagogico

La felicità
Non è solo un fine ma anche un mezzo affinché le bambine e i bambini possano esprimersi liberamente e sviluppare le proprie capacità e la fiducia in se stessi. La felicità è vera solo se condivisa.

L’affettività e la curiosità
L’affettività è il terreno su cui far fiorire la curiosità come motore per l’esplorazione del mondo.

Apprendere dall’esperienza
I nostri bambini e le nostre bambine imparano con il corpo e tutti i sensi e non solo con la mente, insieme e non da soli, sperimentando la cooperazione, imparando a chiedere aiuto. Ciò che è vissuto rimane in profondità e non occorrono ripetizioni vuote.

Collaborare
Il nostro metodo si ispira alla maieutica per una didattica collaborativa, innescando un apprendimento attivo, ragionando e dialogando insieme.

Imparare nella natura e dalla natura
Ci sono molti luoghi dove svolgiamo le nostre attività: in riva al nostro ruscello, tra i tavoli delle nostre aule, sotto gli alberi del nostro bosco.

Poter sbagliare
Accompagnare le bambine e i bambini nella ricerca di possibili soluzioni significa contemplare l’errore come parte integrante e necessaria del percorso.

La creatività
La creatività dei nostri bambini e delle nostre bambine è stimolata dall’espressione di sé, dal contatto con il gruppo, dalla contaminazione delle idee, dal movimento, dal riconoscimento dei limiti della realtà.

Il pensiero critico
Creare connessioni inaspettate, accogliere i cambiamenti, integrare i pensieri dei compagni, di altre culture, sospendere il giudizio, sono alcuni degli elementi che aiutano le nostre bambine e i nostri bambini a sviluppare un pensiero critico.

Il nutrimento
Curiamo il nutrimento della mente come quello del corpo. Proponiamo alle bambine ed ai bambini pranzi e merende vegetariani, biologici, a Km 0, preparati tutti i giorni nella nostra cucina interna.

Ritmo della giornata

A scuola il ritmo è fondamentale e si configura come metodo non solo per un apprendimento sano ma anche per una vita sana. Il ritmo si ripete, è prevedibile, dà sicurezza ma esso non deve irrigidire, al contrario esso è il contenitore entro il quale si possono sperimentare la libertà e l’autonomia senza che esse generino caos.

Il ritmo comincia al mattino, quando tutti entrano a scuola e ci si riunisce nel cerchio di condivisione. Il cerchio è la struttura, nella struttura si muove il ritmo, ovvero l’ascoltare e il raccontare. Durante il cerchio ogni bambino può prendere la parola a turno mentre gli altri ascoltano. Questo è il momento, scandito dal suono della campana tibetana, in cui il gruppo condivide gioie o esperienze dolorose, in cui si può proporre, organizzare, ricordare, cantare e diventa un contenitore affettivo che cementa l’identità e il gruppo.

Il ritmo prosegue scandendo la mattinata in due periodi di lavoro didattico intervallati da un lungo momento all’aperto di gioco libero. Questa struttura consente un ritmo disteso e lento, non frammentato, in cui si alternano fasi di concentrazione e di gioco, assicurando al bambino la possibilità di muoversi in libertà e il diritto di lavorare con calma, soffermandosi e andando in profondità.

La lezione stessa ha un ritmo che vede l’alternarsi di momenti di movimento e rielaborazione cognitiva: si comincia con uno stimolo che può essere un’esperienza, una domanda o una narrazione, segue una parte in cui ognuno condivide con gli altri le proprie idee e ragionamenti e infine si procede al lavoro di sintesi scritta.

Il ritmo, specialmente nelle prime classi, passa anche attraverso giochi di battiti di mani, le conte e canzoni che favoriscono la comprensione della logica matematica, aiutano la concentrazione, la lateralizzazione e la memoria. Il ritmo una volta integrato si muove da solo dando sicurezza ed autonomia ai bambini.

Infine il pranzo, che conclude le attività del mattino, e che in sé abita altri piccoli ritmi: apparecchiare, servire, ascoltare la lettura ad alta voce, sparecchiare e lavarsi i denti.

Anche le attività dell’anno, scandite da feste e ritualità, creano un ritmo che si ripete rassicurante, favorendo il costruirsi della comunità intorno a gesti abitati da senso, come per esempio la Festa delle Lanterne, per celebrare l’avvicinarsi dell’inverno e il riposo della luce o il Cerchio dei passaggi perché la comunità possa essere testimone del percorso di crescita di tutti i bambini e ragazzi.

Mensa biologica

I pranzi e le merende che offriamo ai bambini sono preparati da VIA BALTEA che assolve alle normative H.C.C.P, A.S.L e seguono la stagionalità degli alimenti (biologici e a chilometro zero).

Il nostro menù è vegetariano e prevede adattamenti per intolleranze o allergie. Tra i nostri principali fornitori: Terra Terra e Panacea che quotidianamente ci forniscono i loro prodotti per le merende.

Il momento del pasto è un’occasione molto importante per condividere il cibo, per godere della compagnia di grandi e piccoli.

Alla materna, anche chi frequenta metà giornata partecipa al pranzo perchè crediamo che sia un momento educativo e di convivialità per tutti: i piccoli imparano a mangiare da soli, ad utilizzare le posate, a scoprire nuovi gusti e persino a cucinare alcune pietanze tutti insieme.

Alla scuola elementare, il momento di inizio del pasto è scandito da una canzoncina di buon appetito. Ciscuno ha poi un compito: a turno si può essere apparecchiatori, camerieri, acquaioli o guardiani dell’armonia. È anche un ottimo momento per leggere ad alta voce i romanzi del cuore o per ascoltare musica insieme.

Alla scuola media, si mangia tutti insieme per facilitare la creazione del gruppo e le relazioni tra ragazzi.